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Prezzo dell'olio nuovo 2026: le quotazioni all'ingrosso

Redazione Olimetro ·

Dopo due anni di prezzi record, nel 2026 l’extravergine italiano all’ingrosso è sceso molto. Ecco le quotazioni disponibili a inizio ottobre e cosa significano per chi produce olio per sé o lo vende ad amici e conoscenti.

Le quotazioni all’origine

Secondo le rilevazioni ISMEA riprese dalla stampa di settore:

Piazza Prezzo extravergine Periodo
Media nazionale 5,12 €/kg luglio 2026
Media nazionale 5,77 €/kg agosto 2026
Bari 4,55 €/kg settembre 2026
Trapani 6,70 €/kg settembre 2026
Palermo 7,45 €/kg fine luglio 2026
Siena (IGP Toscano) 12,00 €/kg settembre 2026

Per confronto, a settembre l’extravergine spagnolo era intorno a 3,4–3,7 €/kg, il greco a 3,7–3,9 €/kg e il tunisino a circa 3,6 €/kg.

Sono prezzi all’ingrosso, in cisterna, tra produttori e commercianti: non sono i prezzi a cui si vende una latta al vicino, né quelli dello scaffale.

Perché sono scesi

Il prezzo dell’olio italiano resta comunque sopra i livelli precedenti all’impennata del 2022–2023, e le denominazioni (DOP e IGP) mantengono quotazioni molto più alte.

E l’olio nuovo al frantoio?

Il prezzo a cui i frantoi vendono il proprio olio nuovo, a litro o in latta, dipende da zona, qualità del lotto, formato e resa dell’annata: non esiste una quotazione unica. Un modo semplice per orientarsi, se vendi l’olio di famiglia, è partire dal tuo costo al litro (molitura più spese, diviso i litri ottenuti) e guardare i prezzi della tua zona.

Aggiorneremo queste quotazioni nel corso della campagna.

Fonti

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